09/10/14

Istambul caos e delizie

Dal 4 al 7 ottobre sono stata ad Istambul con la mia famiglia per festeggiare il compleanno di mio marito, per nostra disgrazia, questo periodo ha corrisposto con una festa mussulmana "il sacrificio" che corrisponde più o meno al nostro Natale.
Il Kurban Bayrami è il nome di questa festa, la più sentita dell'islam; rappresenta la sottomissione di Abramo alla volontà di Dio.
I negozi e gli uffici sono chiusi, i giorni di vacanza sono quattro e ogni nucleo familiare sacrifica un agnello o una capra oppure un vitello o una vacca con i amici e parenti.
Il sacrificio viene fatto generalmente nei giardini delle case oppure in posti pubblici specialmente organizzati per l'occasione. 
La carne dell'animale sacro si divide in tre; la prima parte è per coloro che non hanno potuto sacrificare un animale (i poveri), la seconda è da offrire agli ospiti o parenti e la terza è per la famiglia.
Questo sacrificio avviene per sgozzamento dell'animale, che appeso continua a perdere il proprio sangue formando delle pozze sul pavimento davanti agli occhi di adulti e bambini i quali, sopratutto i più sensibili, rimarranno segnati a vita.
All'inizio del post ho detto per mia disgrazia, perchè Istambul in questi giorni era invasa da migliaia di persone provenienti da tutta la Turchia fomentate dal fervore religioso.
Nelle strade c'erano fiumane di persone che si muovevamo in ogni direzione, a volte trascinandoci nella direzione opposta alla quale volevamo andare.
I tram, che sarebbero potuti essere orgoglio della città per frequenza e velocità di coprire il percorso, erano strapieni di persone e cattivo odore.
Come se non bastasse, ho notato che i turchi (o solamente alcuni di loro) sono altamente infiammabili, in più di una occasione, hanno iniziato a litigare per futili motivi ad alta voce, spintonandosi, per acquietarsi pochi momenti dopo.
La gente che circolava per le strade era prevalentemente formata da giovani uomini e donne con il capo coperto o con il velo integrale islamico, ho avuto pena per loro.
Vi avevo promesso che non avrei fatto un reportage, infatti dopo queste poche impressioni, vi propongo solo qualche foto di cibi che ho potuto gustare.


Festeggiato mio marito nel piccolo bar della stazione dell'Orient Express con l'augurio di continuare a viaggiare


donne che preparano la yufka

Spezie e tisane


Vendita di Simit


Panino con pesce sotto il ponte di Galata


Lukum




Caldarroste

Spremuta di melograno o arancio


Pudding


Frutta secca affogata nel miele

Kebab

Kofte, riso e melanzane


pudding

baklavalar

çai

e per concludere una bella tazza di çai

10 commenti:

  1. Oddio, le foto sono meravigliose e testimoniano il cibo di posti lontani... ma sai che lo stesso cibo mi sa di sporco?? Oo

    Moz-

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  2. chi sgozza gli animali si meriterebbe lo stesso trattamento. Mi fanno orrore.
    Mi spiace per l'intoppo del tuo viaggio mannaggia... certo che magari il gestore dell'agenzia viaggi avrebbe potuto informarvi, spero in ogni caso sia stata una bella occasione di riposo e coccole.

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  3. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  4. Vabbè ma si dice: Paese che vai usanza che trovi... Noi occidentali rimaniamo inorriditi davanti a certe pratiche e magari loro non riescono a credere che (non) compiamo determinati riti.
    L'estate prossima avevamo programmato un viaggio in Turchia, partendo da Istambul e finiendo in Cappadocia, ma se continua così la situazione mi sa che non andiamo da nessuna parte... Peccato perchè le tue foto mi avevano fatto venire ancora più voglia di partire! Un bascione!!!

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  5. Cara Enrica, mi dispiace per l'inconveniente..sicuramente avrà contribuito a non rendere perfetta la vostra vacanza quando invece siete partiti per rilassarvi e stare sereni..mi dispiace veramente:(
    le foto sono comunque bellissime e rendono l'idea delle tante varietà di cibo che avete avuto modo di vedere e assaggiare:))
    un bacione:))
    Rosy

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  6. Questo è uno di quei paesi che prima o poi dovrò andare a visitare!!! Complimenti per le foto

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  7. Bel reportage e bellissime foto. Voleco chiederti il çai (tè in turco) il l'ho visto bere in un ristorante kebab a Trieste di quale infusione per essere cosi diciamo rosso??? Mi dicono a base di tè nero ma il colore mi fa venire dubbi. Grazie per la risposta. Ciaooo

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  8. Bel reportage e bellissime foto. Voleco chiederti il çai (tè in turco) il l'ho visto bere in un ristorante kebab a Trieste di quale infusione per essere cosi diciamo rosso??? Mi dicono a base di tè nero ma il colore mi fa venire dubbi. Grazie per la risposta. Ciaooo

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  9. @ Edvige, ti confermo che è un te nero, ma per una tazza di te mettono 1 cucchiaino di infuso per cui è molto forte, ma a fine pasto è molto gradevole baci

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