09/02/15

Zippuli siciliani

Buongiorno a tutti, festeggio il mio secondo anno di blog con una ricetta della mia infanzia che insieme a questa hanno segnato le feste di Carnevale.
Come potete notare sono ricette della mia tradizione familiare una dell'Emilia Romagna da dove proviene mia madre e questa della Sicilia da dove proviene mio padre, infatti lo preparava sempre mia nonna.
Il Carnevale è una festa che non ho mai amato particolarmente così come i clawn, perchè entrambe li trovo inquietanti.
Un ricordo che mi è tornato in mente  legataal carnevale è quando la maestra ci raccontò la storia di Arlecchino (mi colpi molto), non so se la conoscete ma, è di una tristezza disarmante anche se alla fine c'è un risvolto positivo.
"C’era una volta un bambino, chiamato Arlecchino, molto povero che viveva con la sua mamma in una misera casetta. Per carnevale la maestra organizzò una bella festa e propose a tutti i bambini di vestirsi in maschera. Gli amici di Arlecchino decisero di vestirsi in maschera l’ultimo giorno di carnevale con gli abiti cuciti dalle loro mamme. Arlecchino era triste perché la madre, che era vedova e povera, non poteva comperare la stoffa per il suo vestito. Le mamme degli amici di Arlecchino le regalarono allora gli avanzi di stoffa così la mamma di Arlecchino poté cucirgli il vestito. La mattina del martedì grasso, quando Arlecchino entrò in classe lo accolsero con un fragoroso applauso perché il suo vestito, non solo era il più bello ma anche il più originale."
Anche ora rileggendola mi ha intristito, perchè pensavo, che non sempre anzi molto spesso i bambini non vogliono essere originali, ma sentirsi parte del gruppo.
Buon Carnevale a tutti



Ingredienti:
750ml latte
250ml acqua
400g riso per minestre
scorza di limone
farina qb
1 pizzico di bicarbonato
olio di arachidi per friggere
miele da versare sopra gli zippuli alla fine
Cuocere il riso nel latte e acqua, al termine far raffreddare, unire 2/3 cucchiai di farina o quella che necessita per legare bene il riso, il bicarbonato, la scorza di limone.
Con le mani bagnate prendere una piccola quantità di riso e dargli la forma di un fuso friggere in olio caldo e cospargere con il miele.

13 commenti:

  1. Non li ho mai assaggiati, che sfiga!! Devono essere deliziosi!!
    Un abbraccio e tantissimi auguri al tuo blog e a te ovviamente!!

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    1. Grazie Silvia se ti incuriosiscono puoi provarli e farmi sapere se ti piacciono baci

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  2. Inutile dire: il carnevale cela sempre una vena di tristezza... per me non è mai stata una festa così bella, mi sembra l'eterna domenica agli sgoccioli, con un pesante lunedì scolastico che segue XD

    A me il miele fa proprio schifo, ci metterei più il caramello XD

    Moz-

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    1. Sopra puoi metterci quello che piu ti piace anche una salsa alla frutta, questa è la ricetta della nonna e all'epoca c'era solo il miele

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  3. Chi sa quanto sono buoni,... un assaggino....., grazie !!!

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    1. Fai come se fossi a casa tua...assaggia pure ;)

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  4. La conoscevo la storia di Alechcino e l'ho sempre trovata tanto triste... mi sono segnata la ricetta dell tue frittelline.... mi hanno molto intrigata fatte con il riso! Un bascione!!

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  5. anche mio padre era siciliano (e mamma piemontese) ma non conoscevo questa ricetta, mamma mia quanto mi piace!!!!! e grazie anche per aver raccontato la storia di Arlecchino :-)

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    1. Grazie Simo mia nonna era di catania so che sono tipici di quella zona ;)

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  6. Io sono nata in una città che vive sul carnevale quindi l'ho sempre apprezzato e vissuto in prima persona come il momento + bello dell'anno..prima o poi devi venire a Viareggio, sono sicura che cambieresti idea in merito ^_*
    Stupendo il tuo dolce, non lo conoscevo ma sono sicura che non rifiuterei l'assaggio ^_^
    Tanti auguri e felice inizio settimana :-)

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  7. A me il carnevale piace, ma in effetti la storia di arlecchino è davvero triste....però ha un bel finale, l'unione dei suoi amici per poter festeggiare tutti insieme! Cogliamone solo la nota ottimista!
    In quanto alle frittelle sono davvvero invitanti, grazie per la ricettta!

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  8. Cara Enrica, a me il Carnevale piaceva quando ero piccola, mi vestivo in maschera, si organizzava per il martedì e giovedì grasso una festa a scuola con i compagni di classe dove mangiavamo le zippulas sarde..buonissime..poi la domenica la sfilata per il quartiere con i compagni del catechismo, la pentolaccia e le zippulas..che bei ricordi:) ora invece mi è del tutto indifferente..ci sono ricorrenze non hanno più il fascino di quando ero piccola.....
    conosco il tuo buonissimo dolce: sono le crispelle di riso, siciliane (io ormai vivo in quest'isola e ho anche il padre siciliano mentre mia madre è sarda) buonissime e troppo sfiziose, le ue sono troppo invitanti e golose, mi hai fatto venire l'acquolina, complimenti Enrica, bravissima:))
    Un bacione:))
    Rosy

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