21/04/14

Sfoglietta ripiena di variegato ricotta e cioccolato

Conoscete la tecnica giapponese chiamata "Kitsungi"?
Quando i giapponesi riparano un oggetto rotto, valorizzano la crepa riempiendo la spaccatura con dell’oro. 
Essi credono che quando qualcosa ha subito una ferita ed ha una storia, diventa più bello.
Oro al posto della colla. Metallo pregiato invece di una sostanza adesiva trasparente.
La differenza è tutta qui: occultare l'integrità perduta o esaltare la storia della ricomposizione?
Chi vive in Occidente fa fatica a fare pace con le crepe.
"Spaccatura, frattura, ferita" sono percepiti come l'effetto meccanicistico di una colpa, perché il pensiero digitale ci ha addestrati a percorrere sempre e solo una delle biforcazioni: o è intatto, o è rotto. Se è rotto, è colpa di qualcuno.
Il pensiero analogico - arcaico, mitico, simbolico - invece, rifiuta le dicotomie e ci riporta alla compresenza degli opposti, che smettono di essere tali nel continuo osmotico fluire della vita.
La Vita è integrità e rottura insieme, perché è ri-composizione costante ed eterna. Rendere belle e preziose le "persone" che hanno sofferto; questa tecnica si chiama "amore".
Il dolore è parte della vita. A volte è una parte grande, e a volte no, ma in entrambi i casi, è una parte del grande puzzle, della musica profonda, del grande gioco. Il dolore fa due cose: ti insegna, ti dice che sei vivo. Poi passa e ti lascia cambiato. E ti lascia più saggio, a volte. In alcuni casi ti lascia più forte. In entrambe le circostanze, il dolore lascia il segno, e tutto ciò che di importante potrà mai accadere nella tua vita lo comporterà in un modo o nell’altro
I giapponesi che hanno inventato il Kintsugi l'hanno capito più di sei secoli fa - e ce lo ricordano sottolineandolo in oro.

Grazie a elinepal

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia
100g di ricotta vaccina
2 cucchiai di nutella
1 cucchiaio di muesli croccante
cacao amaro in polvere qb
zucchero di canna qb
Stendere la pastasfoglia non troppo finemente, bucherellare tutta la superfice e ricavarne dei triangoli, polverizzare con dello zucchero di canna la metà di questi e infornare a 180° per 20' circa.
In una ciotola lavorare con una forchetta la ricotta fino a renderla cremosa, scaldare la nutella a bagnomaria fino a renderla liquida, prenderne un paio di cucchiaiate, versarle nella ricotta e lavorare velocemente senza rendere il colore omogeneo mettere in frigorifero.
Far raffreddare la pasta sfoglia, con una spatolina ricoprire 1 triangolo con la crema, sbriciolare il muesli e metterne un pò nella superfice, ricoprire con un altro triangolo, quello con lo zucchero in superfice, poi con un foglio coprire il dolce lasciando libero solo un angolo che verrà spolverizzato con il cacao.
Veloce, buono e grazioso ;)

13 commenti:

  1. La sfoglia è deliziosa e molto interessante la visione giapponese!!
    Un abbraccio!

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  2. Cazzarola, ieri ho rotto una cosa a me molto cara, devo riempirla con l'oro!! :)

    Moz-

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  3. che bontà! *.*
    Per quanto riguarda la tecnica del Kintsugi ne avevo già sentito parlare e confesso che la cosa mi ha fatto molto riflettere. Dovremmo iniziare a pensarla anche noi così... quel che viene distrutto può essere ricostruito e acquisire maggior valore :)

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  4. E' davvero profondo quello che ci hai scritto, non conoscevo la tecnica del Kintsungi ma devo dire che invita a riflettere molto.. perchè è tutto vero. Tendiamo a sminuirci nell'errore (nella crepa) e non a valorizzarci rendendo preziosi i nostri sbagli con l'esperienza. Grazie di questo pensiero che hai condiviso! Un bacione cara! :)

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  5. Enrica ma quanto sei brava!bella e originale ricetta!come sono andate le feste??un bacione simona:)

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  6. Ciao Enrica, non conoscevo questa tecnica giapponese, penso sia interessantissima e nasconde un significato molto profondo:)) grazie per questo bellissimo post, l'ho letto con tanto interesse:)
    la tua sfoglia è troppo invitante, golosa e goduriosa..mi sta venendo l'acquolina:) bravissima come sempre, complimenti:))
    un bacione:)
    Rosy

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  7. Della tecnica avevo letto ... ma la spiegazione è davvero profonda ...riflettendo è proprio vero che il dolore ci muta ... e ci rende ancora più forti ... però è difficile ugualmente riuscire a rimuovere quello strato annerito ... ma ........ nella mia crepa io ci metterei quello strato di nocciole ... così si addolcisce e dimmi che ti ho fatto ridere volevo solo far quello....:)) come avrei voluto essere a casa tua a mangiare in queste feste ... avremmo riso di cuore ... un bacio giusi

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  8. Mi piacciono le tue introduzioni così sagge e riflessive :-D La cultura giapponese mi ha sempre affascinata e tu me la stai facendo amare sempre di + :-D Grazie cara e grazie anche x questo dessert troppo goloso :-D

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  9. La profondità del pensiero che sta dietro a questa tecnica giapponese , che ho scoperto grazie a te , è tanto preziosa quanto vera !!!! Grazie per averla condivisa con noi. La tua ricetta è veloce e sfiziosa ...beato chi si siede alla tua tavola cara Enrica . Un grande abbraccio

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  10. Ma che delizia, e poi è anche veloce da preparare!!!!

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  11. non sapevo questa cosa ed è interessantissima oltre che davvero meritevole, sicuramente cosa da cui imparare. La tua sfoglietta mette appetito solo a vederla :-) Bacioni cara e buon pomeriggio

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  12. un dessert delizioso e sfizioso, come il premio che ti ho donato oggi : http://unafettadiparadiso.blogspot.it/2014/05/shine-on-award.html
    Vale

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